M&A in Italia, H1 2026: il nuovo report YunoAI
Report · 21 July 2026
YunoAI ha pubblicato l'Italian M&A Market Review – First Half 2026, la fotografia completa del mercato italiano delle fusioni e acquisizioni nel primo semestre dell'anno: 1.572 operazioni tracciate per un controvalore dichiarato complessivo di 22,39 miliardi di euro, su 26 settori e in tutte le 20 regioni italiane. Il report unisce in un'unica vista semestrale i dati dei report trimestrali Q1 e Q2 2026 e, per la prima volta, confronta i numeri con l'aggiornamento H1 2026 di KPMG sullo stesso identico periodo.
Un semestre a due velocità
I due trimestri sono quasi identici per numero di operazioni (792 nel Q1, 780 nel Q2) e per composizione del mercato: circa l'80% dei target è una S.r.l. in entrambi i trimestri e la taglia mediana resta tra 1,5 e 1,9 milioni di euro. A fare la differenza è la concentrazione del valore: il Q1 ha beneficiato di un cluster di mega-deal – l'acquisizione da 2,1 miliardi della piattaforma aeroportuale Milione da parte di Ardian e Finint Infrastrutture, l'acquisto del business difesa di Iveco Group da parte di Leonardo per 1,7 miliardi, lo step-up di LVMH in Loro Piana da 1 miliardo – che ha portato il controvalore trimestrale a 14,85 miliardi, quasi il doppio dei 7,53 miliardi del Q2.
Il flusso mensile racconta la stessa storia: il numero di operazioni si è mosso in una banda ristretta (dal minimo di 227 a gennaio al picco di 307 a marzo), mentre il valore dichiarato mensile è passato dai 5,64 miliardi di marzo a 1,38 miliardi a giugno. Il motore SME del mercato non si è mai fermato; è il layer dei grandi deal a essere episodico.
L'iceberg dell'M&A: 2,9 volte le operazioni dei tracker tradizionali
Il confronto con KPMG – per la prima volta sullo stesso semestre e non su un proxy dell'anno precedente – conferma quello che chiamiamo l'iceberg dell'M&A: il database YunoAI cattura circa 2,9 volte le transazioni del tracker comparabile di KPMG (1.572 contro 537 operazioni domestiche e inbound), quasi interamente grazie alla massa di operazioni SME che restano sotto le soglie di visibilità dei tracker tradizionali. E per la prima volta anche il valore dichiarato tracciato da YunoAI (22,39 miliardi) supera la stima comparabile di KPMG (circa 15 miliardi). I report di mercato ufficiali restano un buon proxy per il large-cap, ma sottostimano strutturalmente il volume di operazioni mid-market e SME che determina il deal flow reale.
I settori più attivi
Il Food & Beverage / Agroalimentare è stato il settore più attivo del semestre (173 operazioni, 11% del totale), seguito da Healthcare & Life Sciences (151) e da Tecnologia e Macchinari industriali, appaiati a quota 136. La stabilità del ranking settoriale tra i due trimestri suggerisce che il mix è strutturale, guidato dalla composizione stessa dell'economia italiana.
I multipli: la prima vista sistematica sui prezzi delle PMI italiane
La novità più rilevante di questa edizione è il benchmark dei multipli per settore, costruito su 852 operazioni con multiplo EV/EBITDA dichiarato. La mediana di semestre è 5,28x, con Moda e lusso (8,15x), Healthcare (7,13x) e Food & Beverage (6,83x) ai vertici del pricing e Logistica (3,71x) e Costruzioni (4,39x) in coda.
Il segnale più forte del dataset è però il premio dimensionale, indipendente dal settore: il multiplo mediano sale da 3,02x per le operazioni sotto il milione di euro a 8,91x sopra i 25 milioni – quasi sei turn di EBITDA di differenza. Per chi valuta un mandato, la fascia dimensionale del target è spesso informativa quanto il suo settore.
La geografia del mercato
La Lombardia resta di gran lunga la regione più attiva con 385 operazioni (24% del totale), più delle due regioni successive messe insieme; seguono Veneto (152) ed Emilia-Romagna (144). Tutte le 20 regioni italiane hanno registrato almeno un'operazione nel semestre.
Sponsor e advisor: chi è davvero attivo
Per numero di operazioni guidano CDP Venture Capital SGR (18 deal) e Seven2 (10 deal, interamente nel roll-up Pro Iter nell'ingegneria delle infrastrutture); per capitale investito dominano pochi grandi ticket, come i 2,1 miliardi di Ardian su Milione e l'attività combinata da 1,1 miliardi di InvestIndustrial. Tra gli advisor, PedersoliGattai è il più presente del semestre con 34 mandati, davanti a Chiomenti (30), BonelliErede e PwC (27). Sette sponsor e otto advisor risultano attivi in entrambi i trimestri: un segnale di strategia continuativa sul mercato italiano che il report inizia a tracciare sistematicamente da questa edizione.
Outlook H2 2026
Il primo semestre dimostra che il mercato SME italiano è straordinariamente stabile trimestre su trimestre, mentre il layer dei mega-deal può aggiungere o togliere decine di miliardi di valore headline. Per il secondo semestre, il numero di operazioni dovrebbe restare in una banda ristretta; sarà la ricomparsa (o meno) dei grandi deal infrastrutturali, difesa, lusso e real estate a decidere le statistiche di valore.
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